CATALOGO FOLK NOTE


 

IL POPOLARE CANTO

Lisetta Luchini

CD Folk Note FN-007/RMR-548

(Dalla presentazione di Lisetta Luchini): Ho voluto intitolare questo ultimo cd: “Il popolare canto” come segno d’amore e di riconoscenza verso il canto popolare e la sua tradizione che ha segnato tuttala mia vita. Nel presentarvelo ho poco da dire, dovrei chiamarlo “progetto” come adesso si usa ma non mi adeguo, lo chiamerò “lavoro” che è una parola molto più nobile. L’incisione che ascolterete è un omaggio al canto anonimo di tradizione che abili ricercatori hanno salvato dall’oblio registrando le voci degli informatori, che validi e fedeli musicisti hanno trascritto sul pentagramma e Mecenati, Editori o Enti hanno stampato in preziose raccolte dalla fine dell’ottocento fino ad oggi. A noi dunque, il compito di “ricantare” e continuare la tradizione. Ho scelto canti quasi tutti anonimi tranne “Il Popolare Canto” della sottoscritta, “Maremma Mia” e “Bresci, l’anarchico tornato dall’America” che sono di autori non professionisti e spero piacciano anche a voi come sono piaciuti a me. Ho scelto secondo i miei gusti e l’opportunità e, in fondo, col cuore. In copertina, per gentile concessione del Comune di Motteggiana, nella persona del Signor Sindaco Dott. Fabrizio Nosari che ringrazio tanto, c’è il mio ritratto fatto anni a, in occasione della prima partecipazione al “Concorso Giovanna Daffini”,manifestazione alla quale devo molto, fatto dal pittore naif Antonio Donati di Motteggiana (MN).Dedico questo CD a tutti coloro che ho incontrato e che hanno amato il canto popolare come me ma sopratutto “a tutta quella gente sfortunata, che giri gli occhi ed è volata via”

Il popolare canto, E prima San Frediano, Dimmi bel giovane, La sentinella, Sei bella negli occhi, Il Mastio di Volterra, Serenatella fiorentina, Stornelli col fiore, Maremma mia, Sei bimbe a vendere, Ed anche al mi’ marito, Al tempo d’Eva, La biritullera Bresci, l’anarchico tornato dall’America.


 

IL CANTO DELL'ANIMA - Il SACRO NELLA TRADIZIONE ORALE ITALIANA

Passio

Digipack tre ante - Libretto 20 pagg. con testi e descrizioni - 13 brani

 Passio è un quintetto femminile a cappella che raccoglie, trascrive e interpreta i canti sacri della tradizione orale italiana. Le cinque cantanti si sono formate al canto tradizionale italiano con Giovanna Marini e attraverso numerosi viaggi di ricerca in Italia hanno costituito un vasto e intenso repertorio. La passione e l’entusiasmo che questa grande donna e musicista gli ha saputo trasmettere, continua ancora oggi a motivare le cantanti a spingersi su territori ancora inesplorati, a confrontarsi con suoni che arrivano da un mondo lontano dalla frenesia cittadina.

 Stabat Mater (Orosei), Passione di Barcellona, Salendo sopra il monte, Lamento con organum, Kyrie, Quasi cedrus, Ora pro nobis, Perdono, La simana santa, Su ninnu, Kyrie, Populus meus, Responde, Maria la stava in casa, Desolato, Stabat Mater (Licodia), Libera me.


 

TOSCANO PER CASO

Gianmaria Vassallo

Jewel Box - Libretto 20 pagg. con testi e descrizioni - 11 brani

 Un viaggio nella Toscana popolare di un tempo, per rivivere lo spirito e l’humour di una terra che non dimentica la sua storia e le sue radici ma le conserva, nonostante il progresso tenda a opprimerle. Un mix di Cultura nostrana celebratain un recital/disco che si pone l’obiettivo di rendereomaggio al rinnovamento contemporaneo di unatradizione sia “altolocata” che “vernacolare”,espressione teatrale che al meglio rappresenta l’identità del popolo toscano.

L’amore della Poesia, Poesia d’amore... con risposta, In riva all’Arno, Tu eri me, Paolo e Francesca, La ballata di Dante, Vieni qui, vieni qua, Poesie di San Frediano, Fox trot alla fiorentina, Su i’ filobus di Fiesole, Maledetti toscani.


 

CANTI TRADIZIONALI TOSCANI (3 CD)

Nuovo Quartetto Vocale Fiorentino

Canti tradizionali CD1Canti lirici | Canti narrativi tragici

Canti tradizionali CD2Canti narrativi lieti | Canti di lavoro | Canti religiosi | Canti iterativi

Canti tradizionali CD3Canti infantili | Canti rituali e di questua | Canti sociali, di prigionia, militari e di guerra |Zinganette | Canti a ballo | Canti d’osteria

Jewel Box - Libretto 28 pagg. con testi e descrizioni

Mancava nel panorama del canto poplare toscano il contributo autorevole e completo del Maestro Claudio Malcapi, musicista, violinista e direttore d'orchestra, che pur di origini genovesi, ha sempre accompagnato con le sue tradizioni musicali la ricerca sul campo di noti etnomusicologi come Dante Priore, e Alessandro Fornari.

La serie di questi tre Cd, ognuno accompagnato da un libretto di 32 pagine, è quindi la testimonianza di questo percorso ed è un evento importante che rende fruibile a tutti il poderoso lavoro di elaborazione e armonizzazione svolto dal Maestro, dei canti "classici" toscani, divisi per giunta per settori: "Canti lirici", "canti narrativi tragici", "canti di lavoro", "canti religiosi", etc, in tutto 57 brani, insomma praticamente ci sono e moltissimi ricercati sul campo da A.Fornari.

Canta il Nuovo Quartetto Vocale Toscano formato da: Enrico Vannucci I tenore, Cesare Cristofolini II tenore, Renato Galasso baritono, Giulio Pacifici basso. Il quartetto si è costituito nel 1999 ed ha svolto intensa attività concertistica fino al 2009 anno in cui si è sciolto.

Le voci sono belle e curate come si addice ai professionisti. Questi canti sono tratti dalla non meno importante pubblicazione CANTI TOSCANI della Libreria Editrice Fiorentina edita nel 1981, ed altre pubblicazioni della ricerca di Alessandro Fornari, testi ancora oggi fondamentali, esempio raro di armonizzazione di melodie popolari toscane a quattro voci che invece sono consuete in regioni del nord.

Le armonie proposte dal Maestro sono eleganti e mai scontate, trattate in modo emotivo, seguendo il testo con grande maestria di musicista e strumentista, poiché la musica innanzi tutto è passione e non potrebbe essere altrimenti. (L.Luchini)

CD 1 --> Peschi fiorenti (stornello), Quando nasceste voi (stornello), Giovanottino mi piacete tanto (rispetto), E’ l’undici di notte (serenata), L’amore è come l’ellera (canzonetta), La rondinella che passi tra i monti (canzonetta), Mamma, fammi la pappa (canzonetta), E se nun son contenti quelli di casa (canzonetta), Di nome si chiamava Veneranda (canzonetta), La Biritùllera (canzonetta), Tira e molla (canzonetta), Era di notte (canzonetta), Contrasto fra un contadino e un fiorentino (ottava), Donna lombarda, Quando Logiardo gli andette per la sposa, In do’ stetti iersera, La Lea,  Chi è che bussa, O barbiera, Sotto il ponte della Siera, O Fedora, Il popol di Bagnina

CD 2 --> La Dea fa ‘l bucato, Andando a spasso per la Maremma, Pellegrin che vien da Roma, Pellegrino che viene di Francia, Ell’eran tre sorelle, O Pinotta, Marcellina giù per le scale, Donzella va alla guerra, Cosa piangi, mia cara Emma, La mamma di Rosina era gelosa, Svégliati, Ugenia, Quando arrivai per maritarmi, Arrotino!, Maremma amara, Dove tu te ne vai, bel pecoraro, Maria lavava, Verrà quel dì di lune, Stamattina so’ anda’ a i’ merca’

CD 3 --> Fate la nanna, coscine di pollo (ninna nanna), L’uccellino quando imbruna (ninna nanna), Il pecoraio (ninna nanna), La santa Caterina (canto di gioco), Grillo bel grillo (canto di gioco), Tre tamburini belli (canto di gioco), Grano, grano (canto rituale), Maggio della primavera (canto di questua), Il lamento del contadino (canto sociale), Per un’ingrata femmina (canto di carcere), O rondinella che libere l’ali (canto militare), Bersaglierino dalle penne nere (canto di guerra), Bista vol essere sposo, O poveri soldati, Levatevi da i’ sonno, briaconi (trescone), Uccellino, mio bell’uccellin (canto licenzioso), Bevi, bevi compagno (bàcchica)


 


 


 

QUANDO NE VAI IN MAREMMA

Coro Degli Etruschi (Nel quarantesimo della fondazione)

Bustina di cartone 3 ante – 21 brani

Grosseto, settembre 1974; per la prima volta il Coro degli Etruschi, fondato dal poeta Morbello Vergari, si presenta al pubblico con la sua carica di rara autenticità e voglia di comunicare storie e sentimenti propri del tessuto culturale del mondo contadino ed operaio. Qui potrete apprezzare le diverse modalità di canto trasformatesi nel tempo. Dalle registrazioni degli anni Settanta, sino alle ultime che hanno catturato un retaggio ancora appartenente alla cultura contadina.

Bella vòi veni’ (1976) | Presentazione di Morbello Vergari | Vien la primavera | La Befana | Pecoraio in quel poggetto | Quadriglia del diavolo | Beppino pesciaiolo d’Orbetello | Il peperoncino valzer | Bella se vòi veni’ (2011) | O mite terra | Son l’undici di notte | Briosa polka | Canti d’osteria | Argentovivo valzer | I pidocchi | Dichiarazione del vecchio | Maremma amara | Questa è la terra mia | Maggio dell’Olmini | Quando ne vai in Maremma | Tirizzumpelarillallera


 

STORNELLI TOSCANI DA ORIGINALI A 78 GIRI (1920-1947)

Edizione solo in digitale – 6 brani
http://www.radicimusicrecords.it/schededischi/folk550.html

1.La sora Agnese e lo stornellatore |Fernando Orlandis - Accompagnamento con chitarra Fonit 6317A, 1933 Stornelli toscani Stella Bruno e Eugenio Cibelli - Accomp. Chitarra e mandolino Victor 68631-B, 1908-1920

2.Stornelli toscani | Stella Bruno e Eugenio Cibelli - Accomp. Chitarra e mandolino Victor 68631-B, 1908-1920

3.Nuovi stornelli toscani (1) |Nino Vignolini - Accompagnamento con chitarra (Barenghi) La Voce del Padrone HN 2175, Matrice OBA 6241, 1947

4.Nuovi stornelli toscani (2) |Nino Vignolini - Accompagnamento con chitarra (Barenghi) La Voce del Padrone HN 2175, Matrice OBA 6241, 1947

5.Stornelli beceri |Giulio Ginanni - Accompagnamento con chitarra Parlophon C-8089, Matrice H-87728,1935-1936

6.Stornelli toscani |R. Relli e M. Argentina - Accompagnamento con chitarra Nightingale JC 1009, Matrice C-11-T6,1935-1940

 


 

Custodi del suono e della memoria - I vecchi dischi a 78 giri risorsa sottovalutata negli studi etnomusicali? | di Paolo Casini

Articolo pubblicato sul n. 21 di Toscana Folk.

 


 CANTI E CANTASTORIE DI MAREMMA - I SUONI DELLA TRADIZIONE

AA.VV.

Bustina di cartone 3 ante

“Canti e suoni di Maremma”, interpretati da coloro che, per la nostra cultura popolare, che amo definire “di base”, perché proprio da queste fondamenta è nata la Maremma di oggi, rappresentano un punto di riferimento prezioso, insostituibile, da “grazie” urlato per chi vuole trasmettere i valori, i saperi e i sapori antichi e non dimenticare la storia e le tradizioni che ci hanno formato, facendoci sentire orgogliosi di essere maremmani. Grazie a Corrado Barontini, presidente dell’Associazione Maremma Cultura Popolare, grazie a Mauro Chechi, Elino, Fernando, Silvana e Silverio, Francesca, Dino, Lisetta Luchini e ai tanti poeti che insieme ai Cori, questa tradizione tengono viva: il Coro degli Etruschi, attivo dal 1974, quello di San Rocco, i Briganti, le Donne di Magliano con Carla Baldini, i Badilanti, i Pici ‘gnoranti. Grazie di cuore. Ma un grazie ancora più grande a chi ci ha lasciato: a Morbello Vergari, poeta contadino dalla grande cultura, scrittore e archeologo laureato all’Università delle Vita con master al Parco Archeologico della sua Roselle antica e poi professore insigne per tanti altri amici che hanno letto le sue opere e arricchito il panorama culturale della nostra bella Maremma. E a “Eugegnino”, Eugenio Bargagli, altro “professore” indimenticabile, cantastorie ante litteram, ironico e serio come si conviene a un maestro, qual’è stato, di sapere vero, quello che nasce e si sviluppa dal cuore, dalla mente, dal sudore della gente semplice che dà e non chiede e prende quello che le viene dato. Ma si riserva il commento, il racconto, vivo, pungente, stimolante, critico, mai ruffiano: scritto o cantato non ha importanza. È così che nasce la cultura popolare, la nostra cultura.

 Presentazione (Silverio Fabiani); Ottobre (Silvana Pampanini); Pia de’ Tolomei (Mauro Chechi) La chiaccherina (Eugenio Bargagli); Il nostro Maggio (Gruppo folcloristico San Rocco); Quando ne vai in Maremma (Coro degli Etruschi); Ottava rima (Fernando Tizzi); Maremma mia (Lisetta Luchini); Dolce Maremma (Vocal Sisters e Arnoldo Foà); Storia di Domenico Tiburzi (Silvana Pampanini); Il podere (Mauro Chechi); L’arte parla (Elino Rossi); Cade la pioggia (Eugenio Bargagli, David Vegni, Ido Corti); Cinquecento catenelle d’oro (Badilanti di Manciano); Vien la primavera (Coro degli Etruschi); Luci gialle (Briganti di Maremma); Son l’undici di notte (Lisetta Luchini, Sesto Vergari);  Ninna nanna coscine di pollo (Francesca Magdalena Giorgi); Le ragazze grossetane (Eugenio e Mirella Bargagli); Maremma amara (Coro degli Etruschi); Questa è la terra mia (Salvo Salviati); Ballata dell’alluvione del ‘66 (Mauro Chechi); In Maremma (Coro degli Etruschi con Morbello Vergari). 


 

CATALOGO PEGASUS (Edizioni Semper Editrice)


 

LA MAREMMA IN...CANTA

Coro degli Etruschi

La Maremma InCanta

Jewel Box – Libretto 24 pagg. – 16 brani

Il gruppo, fondato nei primi anni ’70 dal poeta popolare Morbello Vergari (scomparso nel 1989) interpreta, attraverso la musica e le canzoni della tradizione maremmana, gli aspetti più vivi ed autentici del folclore toscano. Il Coro è uno dei rari esempi del folclore canoro che si lega direttamente al filone della tradizione popolare, mantenendo viva l’autenticità del tessuto culturale del mondo contadino ed operaio di questa terra, dell’impegno civile e democratico della sua gente.

PremessaBeppino pesciaiolo d'OrbetelloSora padronaTi vo' 'n su ti vo' giù ti vo' 'n tascaSerenata d'addioQuesta è la terra miaQuadriglia del diavoloBevi il vino di ScansanoMaggio serenataVien la primaveraCarrellata di canti d'osteriaStornelli di SestoCanzone dei cancelliLa soceraMi sono messo a ricamarlo un cuoreMaremma amara.


 

CRONACHE FATTI E BURLE... IN TOSCANA

Dodi Moscati e Stefano Gragnani

Jewel Box – Libretto 28 pagg. – 15 brani

 Rimasterizzazione digitale del primo album da solista di Dodi Moscati inciso insieme a Stefano Gragnani nel 1973. Dodici brani della tradizione popolare toscana raccolti tra l’Amiata e la provincia di Firenze. In coda tracce omaggio degli anni Novanta che evidenziano l’evoluzione di Dodi Moscati nella riproposizione di materiale popolare. L’unica interprete, nell’ambiente folk, che ha azzardato arrangiamenti del tutto inusitati nella musica di tradizione.

La miseria, La mamma ‘un vuole, Maritati maritati, Bella bellona, Mamma non mi mandate, Maggio fiorentino, Donna bocca bella, La Gigiotta, L'orrenda madre,La morettina,Suona suona la campana,M’hai dato la malia,

Tracce omaggioMaledizioni, Ascoltate amici, La canzone di Caserio


 

IN MAREMMA

Coro degli Etruschi

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 20 brani

Il Coro degli Etruschi giunti quasi a celebrare i quaranta anni dalla loro fondazione, costituisce una delle rarissime realtà toscane in grado di ripercorrere le strade del canto polifonico di tradizione. Senza contaminazioni, attingendo dalla memoria familiare, ma anche da un costante ed appassionato la-voro di indagine sul territorio, il “patrimonio” di questo gruppo vocale è costituito da melodie recuperate dall’oblio e in gran parte riproposte per la prima volta assoluta in questo prezioso CD. Vi si trovano registrazioni d’epoca opportunamente restaurate, e documenti sonori alle-stiti per l’occasione. Le registrazioni non sono state effettuate in studio ma dal vivo in contesti più consoni sia al Coro che al tipo di musica che questo CD vuole riproporre.

In Maremma | Briosa polca | La Befana |Angelina bell'Angelina | I pidocchi | Fior di languore | Ninne nanne e saltarelli | Il Cecio valzer | La monacella | Bella se voi veni' | A testa bassa | Bella ciao | E dammi un ricciolo | Le otto ore | E la sera co' la Luna | Ettore e Lidia | O mite terra | La campagnola | Argentovivo valzer | Bondì e bongiorno | In Maremma.

 


 

 

TOSCANA IN MUSICA

Lisetta Luchini

Jewel Box 2 CD – Libretto 32 pagg. – 30 brani

 Un doppio Cd, questo, assolutamente da ascoltare (e da assaporare) per appassionati e conoscitori della musica popolare toscana. Ma anche – e forse di più – da ascoltare per chi avesse, ancora, dei preconcetti (duri a morire) verso questo repertorio, pure di ricchezza sconfinata. Per chi, con snobismo assurdo, storcesse il naso di fronte a musica come questa. Ascolti anche solo tre o quattro brani di uno dei cd, e scoprirà in pieno, sorpreso, la profondità di un mondo poetico e musicale di cui la voce e la sensibilità colta di interprete di Lisetta ci fanno avvertire tutto lo spessore davvero da opera d’arte.

Mamma fammi la pappa | Porta un bacione a Firenze | L’amore è come l’ellera |A Lisa |La Rocca |Eccolo i’ cavaliere | Mia bella Annina |La mamma un’vole |Giovanottino |Non canta più Firenze |Canto del Coscritto |E lo mio amore è andato a soggiornare |Ninna nanna a sette venti |In riva all’Arno |Maremma |Che cos'è cosa non è |Canta Lisetta |Follia |Fedora |Mariannina |Stornelli lucchesi |La canzone di chi non ne ha |I' grillo |La canzone della rificolona | Alla finestra affacciati |La bersagliera |Il valzer della povera gente |Ninna nanna dell'Arno |Serenata in San Frediano |Toscana mia


 

... E COMPAGNIA

... e compagnia

Jewel Box – Libretto 28 pagg. – 19 brani

 “All’amore c’ho fatto e ci fo”, canta e proclama  appassionata, ironica, un po’ ribelle  lei, Lisetta, nella prima canzone di questo cd. E quella canzone è come lei: scanzonata, beffarda, struggente, dolorosa, appassionata - appunto - una donna e un’artista che si propone, ogni giorno, così com’ è, vera, autentica, dicendo e proclamando quello che pensa, che ama, che sente in ogni momento. Senza fingere. È lei, come cantante e musicista (popolare e colta insieme) ma anche come persona, che chi ascolta avrà la fortuna di incontrare in questa incisione, scoprendola pian piano, se si lascerà conquistare dall’ascolto e dalla sua voce.

All’amore c’ho fatto e ci fo |Stornelli pistoiesi |Trescone | Sulla carrozzella | La rondinella |Io sono disperata |Dichiarazione del vecchio | Son l’undici di notte | Addio Lugano bella | La bella alla finestra | La cantante | L’amore è come l’ellera | Ohi ohi... bene! | Il mio matrimonio |Mio dolce Amiata | L’orologio | Lo zigo zago | Il pecoraio | La Santa Caterina


 

CANTASTORIE DI MAREMMA

Eugenio Bargali, Mirella Bargagli, e David Vegni

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 21 brani

L’iniziativa editoriale contenuta nel CD raccoglie canzoni e suonate mettendo insieme la “passione di cantare” con l’abilità musicale, le vecchie ragioni del vivere quotidiano con nuovi interessi e modi diversi di comunicare.

Quando si trova un cantastorie non si può far finta di niente: è il nostro passato che ci viene incontro per raccontarci un’altra storia da tramandare. “Fermatevi ad ascoltarci quando ci incontrerete e se vi faremo sorridere, danzare vuol dire che ancora dobbiamo andare avanti divertendoci”.

Sì, divertiamoci a sentire con il cuore, prima che con l’orecchio, questi suoni per impararli e custodirli e per cantarli di nuovo opponendosi così all’indifferenza ottusa della civiltà dei consumi.

La chiaccherina |Ricordo dei cantastorie | La Giulia La Maremma risorta in fiore | Le spose giovanissime | L’ombrellaio stagnino | Tu ami Maria Valzer gioioso  | Bossi e la Padania |Tango del liscio | Le venti ragazze |La luna cha cha cha |Bistone | L’armaiolo | Mousette | Ho pensato a te | Quadriglia toscana | Beppino e il tenente |Le donne militari | Omaggio a Don Zeno | Serenata


 

ORCHESTRA A PLETTRO OTTOCENTO TOSCANO

Orchestra a Plettro Ottocento Toscano

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 17 brani

 L’Orchestra a plettro Ottocento Toscano propone un ritorno alla semplicità, all’essenzialità ed alla regolarità armonica, caratteristiche che caratterizzavano le opere musicali popolari dell’Ottocento, nelle quali si respira l’atmosfera delle nostre origini, non solo musicali, ma anche culturali. L’Orchestra opera una costante attività di ricerca volta alla riscoperta ed alla riproposizione di spartiti originali dell’epoca orchestrati per strumenti a plettro e voci; la grande quantità di produzioni musicali caratteristiche di fine Ottocento e inizio Novecento è infatti in buona parte andata perduta, particolarmente in relazione alle mutate condizioni socio-culturali successive ai conflitti bellici.

Rinascimento italiano |Che cos'è cosa non è |Boccaccio |O Santissima Vergine Maria | Improvvisato valzer | Serenata maremmana | Notturno fiorentino | Musica proibita | Giovanottino che passi per la via |Avviando | Vieni a Firenze | Piccola serenata |Tra piazza San Firenze e piazza Signoria |Ti vo' 'n su ti vo' 'n giù  | Notte di San Lorenzo | Toscana mia |Vorrei addiventar un bel garzone (Traccia omaggio dal vivo registrata a Firenze)


 

RISPETI, NINNE NANNE, STORNELLI

Narciso Parigi

Jewel Box – Libretto 24 pagg. – 17 brani

 Fedele alla sua toscanità, Narciso Parigi nel corso della sua carriera ha più volte interpretato brani della tradizione popolare della sua terra. La libertà, l’amore, la gioia della festa, le ninne nanne fino ad arri-vare ai sagaci stornelli nel più puro stile fiorentino. Brani anonimi e d’Autore dello stesso Parigi, sono raccolti in questo CD, omaggio alla tradizione popolare di una delle più grandi voci della melodia italiana ed internazionale.

Maremma amara |Seccabotte |La ballata della vita |Lo dice Stenterello |Ninna nanna |Caserio |Era un giorno sereno e soave |Adelina | E’ stato il vento |Padre formicola |Oh fanciulla dagli occhi celesti |Stornelli col trullerallera |Stornelli lucchesiani |Svegliaveti dal sonno |Stornellacci confidenziali (parte prima) |Stornellacci confidenziali (conclusione) | L’esiliato (Già allo sguardo


 

DAL VIVO / LIVE FIREZNE 1975

Caterina Bueno e Coro degli Etruschi

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 20 brani

Suoni, voci ed emozioni che riaffiorano dal lontano 25 novembre 1975, quando a Firenze, nell’Auditorium del Centro FLOG (Fonda-zione Lavoratori Officine Galileo), Caterina Bueno con il suo Canzoniere Popolare Toscano e il Coro degli Etruschi di Morbello Vergari, dettero vita a questo spettacolo. Un evento che, insieme ad altri, in quegli anni stigmatizzava la riscoperta dell’autenticità delle radici della tradizione orale toscana. Radici antiche, ricche di significati, espressioni anche di riti legati al vivere quotidiano (le ninne nanne ad esempio) od agli importanti eventi della vita, felici e no (quali la nascita, il matrimonio, la morte, le lotte). Insomma, crediamo che questo CD sia in grado di arricchire la parca produzione di supporti editoriali dedicati alla musica popolare toscana, non meno importante e non meno affascinante di quella di altre regioni italiane.

Il permesso del Maggio |Maggio allegro |Eran tre falciatori |So' partito da Arcidosso |Mamma vo' prender moglie |Siamo venuti a far la serenata |Trescone |Pecoraio in quel poggetto | Stornelli di Sesto |La morte del padrone |San Piero |Libera (polka) |Senti Beppino |La donnina che semina il grano |Poveri soldatini | Maremma amara | Quando lo pecoraio va in Maremma |Son sonate le nove di Roma |Lamento del carbonaio |La leggera-Fa' debito-Italia bella|


 

BRUNETTO BARDAZZI (1877-1950) - LA TRADIZIONE MANDOLINISTICA PRATESE

Orchestra a Plettro Ottocento Toscano

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 17 brani

 In questo secondo CD dell’Orchestra è stata condotta un’approfondita ricerca su un Autore pratese oggi quasi dimenticato: Brunetto Bardazzi (1877-1950). Brunetto Bardazzi, nato a Prato il 19 mag-gio1877, diresse il Circolo Mandolinistico Pratese per quasi ventisei anni, fino alla morte avvenuta il 15 ottobre 1950. Il Maestro fu un prolifico compositore ed arrangiatore. Tra le composizioni originali ricordiamo pezzi per chitarra solista, mandolino e chitarra, orchestra a plettro, piccola orchestra. Sono rimasti memorabili i suoi arrangiamenti per orchestra a plettro delle opere verdiane Aida, Trovatore e Forza del Destino.

 Plenilunio |I mandolinisti |Omaggio a Dante | Maggio cantatore |Pensiero melodico | Scherzando | Buona Pasqua | Castiglion de’ Pepoli | La scintillante | Pathos | Serenata alla spagnola |Fior d’ottobre | Rosina | Coquetterie | Capelli alla Garçonne | Dolce Carezza | Ottocento toscano


 

NACCHERE TOSCANE

AA. VV.

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 27 brani

 Tutti conoscono le nàcchere spagnole o napoletane ma pochissimi, oggigiorno, sanno dell’esistenza delle nàcchere (o “gnàcchere”) di forgia tipica toscana. Due semplici legnetti piatti (crotala in latino), in uso in questa parte dell’Italia fin dai tempi degli Etruschi. Un tempo erano diffuse in tutta la Toscana sia come gioco per ragazzi che per ritmare la musica popolare (soprattutto quella a ballo). Attualmente il loro uso è confinato in pochissime aree della regione tra le quali spicca la Maremma. La memoria di questo antico strumento a percussione è dunque ancora viva e, grazie ai suonatori (nàccherini) ancora attivi, la tradizione del loro uso, ma anche della loro tecnica costruttiva è stata tra-smessa a nuove generazioni. Le nàcchere toscane quindi, continueranno a battere ancora a lungo ed il suono dei loro legni terrà sveglia l’attenzione, laddove ce ne sia bisogno, verso il globale appiattimento culturale che quotidianamente ci viene propinato in vari modi. Il presente CD costituisce la prima rac-colta organica su questo strumento riunendo testimonianze sonore da-gli anni ’70 fino ai nostri giorni. Il libretto è ricco di notizie riguardanti l’origine ed evoluzione del nome “nàcchere”, la diffusione in Toscana, la costruzione, le impugnature e le biografie dei nàccherini.

Tirinzupalarilallera, Polka d’altri tempi, Il cecio valzer, Lezione Ido n. 1 (impugnatura), Polca (senza titolo), Mazurca del Monti, Stornelli licenziosi, Libera (polca), Arcobaleno, Improvvisazione di Ido, La chiaccherina, Lezione Ido n. 2 (gli stop), Cade la pioggia, Tamurée, Valzer della Gostona, Lezione di valzer, Polca di’ Bulletta, Follia, Lezione Ido n. 3 (legni differenti), La sfida, Il grillo, Lo studente passa, L’altalena, Valzer del peperoncino, Polca Garibaldi, La palude e la Maremma, Tirinzupalarilallera.


 

LA TAZZA D'ARIANNA

Tazza d’Arianna

Jewel Box – Libretto 24 pagg. – 14 brani

La Tazza d’Arianna è un gruppo musicale nato da un’idea di Riccardo Raspi impegnato nella ricerca e riproposta di canti tradizionali raccolti in particolare nel volterrano e nella Val di Cecina. Per dare vita al progetto Riccardo ha coinvolto altri appassionati di mu-sica popolare come Angelo Lippi  (ricercatore), David Dainelli, Aldo Martolini, Giampaolo Bartalozzi e Jamie Lazzara (musicisti).Il nome del gruppo trae origine da uno dei più noti manufatti de-gli artigiani alabastrai di Volterra, esportato in tutto il mondo, rappresentante una coppa sul bordo della quale erano raffigurati quattro uccellini ognuno in posa diversa.

Stornelli della Bice, Cara cugina, Nel mese di giugno, Manfrina di BadiaTedalda, Occhioni neri, Maggio in Maremma, Presso la soglia (versione originale), Galletta, Un’orrenda sciagura, Mazurka in re, Io nel vederti o cara, Biritin tuntun biruletta (versione originale), Biritin tuntun biruletta, Addio a Volterra


 

LO SCOGLIO VERDE - MISUCA POPOLARE DELL'ISOLA D'ELBA

Daniele Soria

Jewel Box – Libretto 32 pagg. – 22 brani

 Questo CD costituisce la prima raccolta pubblicata sulla tradizione orale dell’Isola d’Elba e in particolare su quella relativa al canto. La Toscana ha un ricchissimo patrimonio dei cosiddetti “beni immateriali”.  L’Elba contribuisce a questo “patrimonio di famiglia” con le più disparate forme di canto che spaziano dal più popolare stornello, alle ninne nanne, ai rispetti, ai canti di questua (Maggi e befanate) fino ai canti religiosi (Piangi, Stabat Mater, Miserere, ecc.). Il CD è nato dall’appassionata collaborazione tra elbani cultori delle tradizioni popolari e musicisti “continentali” che hanno l’Elba nel cuore non solo come turisti.

Oh Isola dell'Elba, Inno all'Elba, Insalata ricciola, Addio Portoferraio, Cantico del Maggio, La montanara (Elba occidentale), La montanara (Elba orientale)E ce l'ho tremila Lire, Antico Maggio, Stornelli della bella Luna, Befana (Marciana Marina), Befana (Portoferraio), Il lamento della zitella, Inno del Maggio, Passanante e Caserio, Carnevale di San Piero 1950, Carnevale di San Piero 1959, Piccola mazurka, Serenata elbana, Fiori elbani, Occhi belli, La canzone alle bimbe elbane