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Verso la metà degli anni ‘90 fummo interpellati dalla Rai per partecipare ad una trasmissione che aveva come soggetto la recitazione a memoria dei versi danteschi da parte dei cantastorie; fummo ospitati negli studi televisivi della Rai a Firenze: il sottoscritto, investito nei titoli dell’appellativo di cantastorie, per l’occasione si era portato dietro i poeti popolari autentici, Altamante Logli, già frequentato da Benigni nelle sue uscite estemporanee, Azelio Puleri e Ivo Mafucci bravissimi bernescanti[1] aretini, nostri amici e frequentatori di serate estemporanee in mezza Toscana.

La trasmissione, presentata da Michele Mirabella, aveva come consulente scientifico il linguista Luca Serianni; il titolo era ABBICCÌ L’ha detto la tivvù, e andò in onda nella prima metà degli anni ‘90; noi partecipammo a due puntate; accanto agli altri ospiti ed esperti, il latinista Giancarlo Rossi, il prof. Antonio Sorella e la direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che in quella puntata presentò nello studio televisivo, con le dovute cautele, la preziosa edizione veneziana della cinquecentina in cui per la prima volta era comparso il titolo de La divina commedia che da allora si impose fino all’epoca contemporanea.

Fra il pubblico presente anche una classe di un Liceo fiorentino, con una studentessa, nell’occasione agghindata da “Beatrice”, che si esibì nella lettura di alcune terzine.

Toccò proprio al sottoscritto, dare una dimostrazione estemporanea di come si recita Dante a memoria (naturalmente si poteva fare meglio, ma i tempi e gli spazi televisivi in questo genere di trasmissioni sono molto ridotti).



[1] Avevamo recuperato dalla letteratura popolare questa bellissima definizione, sconosciuta ai più importanti dizionari della lingua italiana; I bernescanti era anche il titolo di un nostro studio sui contrasti in ottava rima pubblicato nel 1994.

Musica Popolare Toscana www.folknote.it

L'Acqua cheta, della Compagnia "Il Grillo"

Questo DVD è uscito in occasione dei 100 anni dalla prima rappresentazione e ancora oggi la commedia di Augusto Novelli riesce a richiamare un folto pubblico. Questa versione diretta da Raul Bulgherini è quella con le musiche dal vivo del maestro Giuseppe Pietri, con Giovanna Brilli nella parte di Rosa e Sergio Forconi in quella di Stinchi; l'orchestra è diretta da Marco Bucci. La commedia fu rappresentata al Teatro di Rifredi l'8 gennaio del 2009.

Al DVD è allegato un libretto di 24 pagine curato da Alessandro Bencistà.

 

L'Ascensione di Augusto Novelli

Per la prima volta questa commedia è stata registrata e diffusa in DVD. La prima rappresentazione fu data al Teatro Alfieri di Firenze nel 1909; questa del centenario è stata messa in scena al Teatro delle Laudi di Firenze dalla Compagnia Namastè, con la regia di Sandra Morgantini che insieme ad un gruppo ben amalgamato di giovani attori, presenta un'icona del teatro vernacolo fiorentino: il novantenne Giovanni Nannini nella parte di Don Tebaldo. La commedia è vagamente ispirata al Ventaglio di Goldoni che ne L'Ascensione prende la forma di un grillo a cui era legata la popolarissima festa che si svolgeva nel prato delle Cascine a Firenze. 

Introduzione, note biografiche su Giovanni Nannini e glossario di voci vernacole a cura di Alessandro Bencistà. Intervista a Giovanni Nannini di Simone Riberto. La festa del Grillo a Firenze di Luciano Artusi.

Il muricciòlo, lo spettacolo popolare fra città e campagna

CENTRO STUDI TRADIZIONI        IMAGE TV               POPOLARI TOSCANE              

Col MURICCIÒLO si è inteso recuperare e valorizzare un materiale di notevole valenza culturale, oltre che documentaria, che rischiava di andare disperso, o addirittura di scomparire, come quasi scomparsa è ormai la civiltà che lo ha prodotto.

Il progetto, da tempo nella mente di Brunetto Salvini e Alessandro Bencistà, sarebbe rimasto sulla carta se non fossero intervenuti il generoso contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nonché i due registi Leonardo Scucchi e Andrea Biagini di IMAGE TV che hanno tradotto in un racconto per immagini un pezzo della nostra storia recente; pregevole anche la loro ricostruzione di ambienti e situazioni tradizionali come le veglie contadine e i racconti del nonno. Il MURICCIÒLO è un viaggio nelle tradizioni popolari della Toscana: poeti in ottava rima, teatro in vernacolo fiorentino, canti e racconti sull'aia e al canto del fuoco.

Hanno arricchito l’opera con la loro presenza attori, cantanti ed altri interpreti dello spettacolo popolare (Giovanni Nannini, Lisetta Luchini, Ferraro Cianchi, Paolo Biancalani, Valerio Ranfagni, Giovanni Lepri, Sergio Forconi, Raul Bulgherini, Giovanna Brilli, Dario Cecchini, il Coro degli Etruschi) e con la loro testimonianza, unita alla disponibilità del ricco archivio delle prime televisioni locali e sperimentali (in primo luogo Mauro Montagni, "inventore" delle Tv Libere, e Ferraro Cianchi con TV PRATO, da sempre cultori delle tradizioni popolari in televisione) è stato possibile ricostruire il lungo percorso che il teatro in vernacolo fiorentino (il popolare per eccellenza) ha avviato fin dall'inizio delle trasmissioni televisive regionali autonome.

Una produzione Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e IMAGE TV Firenze realizzato col contributo dell' ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE