Questa è la THVSCIA DESCRIPTIO AVCTORE HIERONYMO BELLARMATO conservata all'Istituto Geografico Militare di Firenze, dal 1996 utilizzata come logo del C.S.T.P.T.

Alessandro Bencistà, LA MEMORIA DI DANTE NELL'ARTE DEI CANTASTORIE , Sarnus, Firenze 2022

I cantastorie e i poeti popolari sono stati tra i più appassionati cultori e divulgatori di Dante Alighieri. È grazie a loro se le rime del Divin Poeta sono giunte fino a noi, arrivando anche a un pubblico che non aveva potuto apprendere la poesia nelle aule scolastiche e nelle accademie, "formandosi" semmai nelle botteghe delle città o dei villaggi.
La tradizione orale ha raggiunto il cuore di un popolo occupato quotidianamente nel duro lavoro dei campi, nei boschi, nella solitaria custodia dei greggi e delle mandrie. Dove il libro non è mai arrivato, lo ha fatto la parola cantata e recitata: è così che le grandi storie hanno messo radici profonde.


ALESSANDRO BENCISTÀ è nato a Greve in Chianti (Firenze) nel 1941. Laureato presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Firenze, ha insegnato nelle scuole medie statali inferiori e superiori dal 1964 al 2009, anno del suo collocamento a riposo. Dal 2010 al 2013 è stato docente di Tradizioni e manifestazioni del territorio nei corsi di qualifica per guida turistica di Firenze e Provincia. Ha fondato nel 1996 e presiede il
Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane, è direttore responsabile della rivista «Toscana Folk».
Fra le sue principali pubblicazioni si segnalano: I maestri della Valdigreve (Polistampa, 1991); il Vocabolario della Valdigreve (Polistampa, 1992), Toponimi del comune di Greve in Chianti dalle origini all'epoca contemporanea (Polistampa, 1992), I Bernescanti (Polistampa, 1994), Fiorentinacci (Polistampa, 1999), Il maiale dall’Arista allo Zampone (Polistampa 2007), La commedia fiorentina in vernacolo (Sarnus, 2008), Il vocabolario del vernacolo fiorentino toscano (Sarnus, 2012 e 2021), A tavola apparecchiata (con Ambra Ceccarelli) Sarnus, 2015, Case sparse 25 (Sarnus, 2022).

 

INDICE
Introduzione
L'invenzione della rima
Il cantastorie
I cantàri leggendari e gli aneddoti su Dante
I fogli volanti e i librettini
Le registrazioni su disco microsolco e nastro magnetico
Il teatro popolare, i Maggi e i Bruscelli, la Storia in terzine dantesche
Dal disco in vinile alle registrazioni video digitali
Iconografia e film
TESTI
La Pia leggenda romantica di B. Sestini
Pia de' Tolomei di G. Moroni (Niccheri)
Pia de Tolomei composizione in ottava rima di G. Baldi
Francesca da Rimini
Il conte Ugolino della Gherardesca
Storia del celebre Ghino di Tacco
Pia de' Tolomei di P. Pio da Palestrina
Bibliografia

TOSCANA FOLK n. 27 Spedito a tutti gli associati; rivista in esaurimento, per ricevere il n. 27 con CD è necessario iscriversi: andare nella sezione Statuto -Iscrizione, scaricare la domanda e spedirla con versamento quota annuale al Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane, Via Cilea 2 50018 Scandicci (FI)

          

TOSCANA FOLK n. 27 OMAGGIO A CATERINA BUENO (Replica TVR Più canale 77)

DEDICATO A DAISY LUMINI

Daisy era la più colta e preparata di quei musicisti che alla fine degli anni ’50 avrebbero segnato la storia della musica leggera, oggi pop, del decennio 1950-’60.

Figlia del pittore fiorentino Vasco Lumini, Desy (nome inglese a dispetto delle disposizioni fasciste) era nata nel 1936 e si diplomò giovanissima al Conservatorio Cherubini in pianoforte e composizione, ottenendo successi in tutto il settore della musica, America compresa (dove prese il nome di Daisy); negli Stati Uniti lavorò con artisti importanti come Perry Cuomo.

Alle fine degli anni '50 incomincia ad esibirsi nel genere allora appartenente  agli "urlatori" con la canzone Whisky, (1959); una novità perché è una donna ad interpretare quel genere scapigliato, nel testo frasi come  scusate se bevo troppo whisky alla Fred Buscaglione, di gran moda in quegli anni in cui l’Italia stava per compiere il grande balzo verso la rinascita economica e non solo, una grande perdita quell’incidente che costò la vita al cantante piemontese.

L’anno dopo (1960) esce Il gabbiano, canto sulla libertà che si diffonde subito nell’ambiente carcerario e i detenuti lo faranno  diventare uno dei loro miti. Ma è il mondo del cinema che si accorge per primo delle sue eccezionali doti di cantante e interprete delle musiche che lei scrive; celebre anche la sua maniera di fischiare imparata da padre cacciatore, Morricone la sceglie per fischiare un motivo ne I Basilischi di Lina Wertmuller (1963).  Altri film, altre musiche di successo. Nel film American Secret Service metterà in musica prima di Joan Baez la storia di Sacco e Vanzetti, gli anarchici condannati a morte innocenti. Ancora Morricone le arrangia due suoi brani, Femmine d’estate e Incantesimi. Nel film American Secret Service metterà in musica prima di Joan Baez la storia di Sacco e Vanzetti, gli anarchici condannati a morte innocenti, e non saranno i soli.

LA MEMORIA DI DANTE NELL'ARTE DEI CANTASTORIE (Replica TVR Più Canale 77)

SERENATA DELLA PRIMAVERA LONTANA, Nozze d' oro 5/luglio/2020 (testo e voce Alessandro Bencistà, alla chitarra Lisetta Luchini, musica di anonimo 1908)

NINNA NANNA DELL'ALBERELLO (Giornata per Giovanna Daffini, Motteggiana, 7 giugno 2015)

Testo Alessandro Bencista' - Musica e voce Luigi Gagliardi

TOSCANA FOLK n. 4 (marzo 1999) Canti e suoni della tradizione (audiocassetta allegata)

Toscana Folk n. 4

Editoriale 

 Il primo mattone dell’archivio sonoro

 Da questo numero TOSCANA FOLK abbandona la periodicità semestrale (del resto poco rispettata) che era stata prevista all’uscita del primo numero. Questo non perché manchi il materiale di documentario e/o informativo da pubblicare, né la volontà di portare avanti il nostro progetto, ma per una semplice mancanza di fondi a causa dell’alto costo di stampa che le quote di associazione versate, non sempre annualmente rinnovate (140 soci dal 1996), ancora non riescono a coprire. La rivista uscirà comunque ogni anno come “foglio di documentazione” e sarà accompagnata, secondo la scelta della redazione, da materiale audiovisivo a carattere antologico o tematico, da numeri speciali o altre pubblicazioni a carattere monografico che andranno ad arricchire la bibliografia delle tradizioni popolari.

In attesa di condizioni più favorevoli per le tradizioni popolari, nei nostri archivi sono già pronti almeno due lavori che da anni attendono di essere dati alle stampe.

Come si può facilmente arguire dal bilancio presentato, allo stato attuale delle cose questo è il massimo sforzo finanziario che ci possiamo permettere, ma la nostra forza e la nostra presenza sul campo aumenterà in proporzione al numero dei soci che ci sostengono.

Gli impegni con i vecchi abbonati (che riceveranno il numero 4 della rivista) saranno mantenuti, chi avrà versato invece la quota associativa per il 1999 riceverà oltre la rivista anche la prima audiocassetta CANTI E SUONI DELLA TRADIZIONE che non sarà posta in vendita.

Ringraziamo sentitamente tutti gli associati che ci danno la forza, non solo economica, di portare avanti la nostra voce in difesa delle tradizioni popolari toscane (dei soci sostenitori diamo in queste pagine l’elenco), la POLISTAMPA di Mauro Pagliai che ci pubblica, il dott. Mauro Magnini che segue gratuitamente la nostra contabilità.

 Per quanto riguarda il criterio di scelta dei canti presenti nell’audiocassetta, abbiamo privilegiato  quelli già pubblicati dalla rivista che ci sono sembrati i più belli e meno conosciuti, alcuni per ricordare gli interpreti e autori da tempo scomparsi ma sempre vivi nella memoria di chi li ha conosciuti, come Morbello Vergari e Osea Bellucci Goretti di cui abbiamo scelto quell’unica e bellissima serenata esistente nei nostri archivi, Navio Porri, autore e interprete di un delicato canto che pur nello stile moderno in cui è scritto riprende i temi cari alla cultura popolare; un cenno a parte alla vivace polka per fisarmonica  scritta da Morbello e accompagnata dalle nacchere di  Carlino Penni, un raro esempio di questo strumento di percussione risalente all’epoca etrusca e che Carlino sapeva usare con una abilità davvero rara. Ancora un esempio di virtuosismo vocale ce l’offre Sesto Vergari con una sua originale interpretazione dello stornello.

Altri brani sono stati invece registrati in occasione di feste e manifestazioni popolari aperte al pubblico, come il Maschio di Volterra di Realdo Tonti o C’era una volta il Cantastorie di Eugenio Bargagli e Davide Vegni, registrati rispettivamente a Coiano di Prato e a Braccagni in mezzo a una folta folla che non mancava di sottolineare con vivaci apprezzamenti l’esecuzione dei canti. Per questi motivi la qualità tecnica dei suoni e delle voci non sempre è ottimale, a volte a causa dei rumori di sottofondo e delle attrezzature tecniche in uso venti o trenta anni fa, altre a causa delle condizioni del tempo, come il forte vento di Monticello Amiata che ha reso difficoltosa la riproduzione del canto di Silvana Pampanini (Genesi), oppure la presenza dei numerosi rumori di sottofondo che disturbano l’esecuzione dei Ritornelli dei Maggiaioli di Barberino. Non sempre si può disporre al momento della registrazione di ingombranti attrezzature professionistiche, si salvano appena gli stornelli di Carlo Dalla, ripescati dalle vecchie bobine.

Un ultimo apprezzamento per l’esecuzione di Bruno Malinconi (Carlo e Diana) che il vecchio cantastorie ci ha inviato per posta e per Lisetta Luchini, il cui brano (Maggio, premio speciale della giurìa al IV concorso G. Daffini) è un inedito che la cantante ha eseguito apposta per inserirlo in questo primo volume dei canti toscani.

Ci tenevamo a far conoscere ad un pubblico così appassionato questi canti, non solo perché registrati dal vivo in occasioni particolari e irripetibili, ma anche perché alcuni degli interpreti,  testimoni e  protagonisti storici del canto e della ricerca popolari,  sono da tempo scomparsi, con questa antologia vogliamo non solo restituire la loro voce all’affetto e alla memoria  dei loro cari, ma anche proporli  all’attenzione di chi non  ha conosciuto l’habitat umano da cui ha sempre avuto origine la tradizione popolare e contadina.

Questa cassetta è soltanto un piccolo, primo saggio ; altri brani attendono di essere salvati (digitalizzati) per poter un giorno avere a disposizione un archivio sonoro, di musica e di canto, documenti di un’epoca e di una cultura che non ci sembra giusto disperdere e dimenticare ; ricordando soprattutto che la Toscana, per opera del Tommaseo (che commemoriamo in altra parte della rivista) ha fornito la materia prima per  lo studio moderno delle tradizioni popolari, poi continuato dal Tigri, dal Giannini, dal D’Ancona, dal Barbi. Anche noi vogliamo continuare quel lavoro e se possiamo con i nostri poveri mezzi salvare anche un solo canto dalla distruzione o dall’oblìo ci riterremo soddisfatti. 

P.S. La rimasterizzazione dei vecchi nastri magnetici, registrati con apparecchiature standard e in ambienti non certo adatti ad una perfetta riproduzione dei suoni (cucine, piazze, sale da ballo affollate) è stata eseguita nello studio fiorentino LARIONE 10. In questa prima fase di lavoro sono stati digitalizzati oltre 60 minuti di canti e di musiche toscane che rappresentano solo una breve e sintetica antologia di quanto prodotto negli ultimi 25 anni.Tutta l’operazione  è stata regolarmente fatturata e registrata.

CANTI E SUONI DELLA TRADIZIONE titoli:

1)  Osea e Morbello: È l’undici di notte; 2) R. Tonti: Il maschio di Volterra; 3) Carlo Dalla: Stornelli fiorentini I; 4) Carlo Dalla: Stornelli fiorentini II; 5) E. Bargagli, C’era una volta il cantastorie; 6) M.Vergari e C. Penni: Tirizumpalarillallera; 7) S. Vergari: Stornello; 8) S. Pampanini: Genesi; 9) N. Porri: Serenata segreta; 10)  B. Malinconi (Cannone): Diana e Carlo; 11) Maggiaioli di Barberimo M. : Ritornelli popolari; 12) L. Luchini: Ritornelli popolari; 13) L. Luchini: Maggio.  

 

Il SINDACO

La prima documentazione audio della ottava cantata, monologo Il Sindaco, dal vero di Giulio Ginanni, in Homocord Disco 78 giri 1929: Ricordatevi le palore, le palore che disse Alighieri cavaglier Dante poeta di Firenze:
(sull’aria del contrasto in ottava rima)
“Non ti curar di loro… Maremma cane…
anche se tu andassi a infarinatti in ni’ mulino,
tu devi sempre tirare innanzi,
senza vortatti indietro pe’ i’ tuo cammino”.
(Elaborazione video di Paolo Casini)

PER ISCRIVERSI AL CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE :

Quota associativa per l’anno 2022: €. 20,00 (compreso spedizione rivista con CD omaggio); 

       “           “    soci sostenitori:   €.   30,00             Soci benemeriti     €. 50,00

 Ai soci iscritti per il 2022 in omaggio   il  n. 27 di TOSCANA FOLK CON ALLEGATO CD INEDITO DI CATERINA BUENO

 

Novità: STORIE DI CARBONAI IN OTTAVA RIMA, (a cura di Jean-Pierre Cavaillé e Alessandro Bencistà) disegni di Dino Petri, collana ANTOLOGIA TOSCANA 2 - Ed. Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane.

 

Partendo da alcuni fogli autografi che ci fece avere Dino Petri e in cui erano state trascritte da Flavia Bucci, ultima esponente di una famiglia di carbonai, le venti ottave del famoso lamento, ci recammo a Baggio, paese natale di Flavia, per tentare di ricostruire, intervistando il fratello Piero, l'origine di questo canto che era ormai diventato un testo poetico, cantato o recitato, diffuso in tutta la Toscana, arrivato addirittura in Francia dove esistevano comunità di carbonai che ne avevano conservato e trasmesso la memoria.

È stato un antropologo francese, Jean Pierre Cavaillé, che ha ritrovato altre tracce intervenendo a sua volta sulla vita dei carbonai emigrati nella sua regione (Limousin e Albigeois); da qui il recupero di altri due canti che ne raccontano in versi il lavoro e le condizioni di vita: Il fuoco Corso pietoso e rio e Il servitore de’ carbonai detto Mèo, pubblicati nel 1929 dal carbonaio Realdo Tosi in un libretto ormai irreperibile.

Testi che, come documentiamo, non erano affatto sconosciuti nella Toscana, dal Casentino e alla Maremma, e in particolare nella montagna pistoiese, da cui provenivano la maggior parte dei carbonai; ed è proprio la città di Pistoia che produce e conserva ancora oggi la maggior parte delle ricerche su questo mestiere oggi pressoché scomparso.

Con questo lavoro abbiamo voluto riunire in un'unica edizione quei tre importanti testi poetici, rispettando rigorosamente la trascrizione delle ottave originali, prima che se ne perdesse la memoria; abbiamo solo aggiunto i bei disegni a penna di Dino Petri ed un essenziale glossario sull'ambiente e gli attrezzi di lavoro riguardanti l'attività, non ancora estinta, del mestiere di carbonaio.

 

INCONTRI SULLE TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE

ALESSANDRO BENCISTÀ (presentazione e voce recitante)

per contatti: tel. 347 3369377     

                                      e

ALESSANDRO SCAVETTA  (chitarra e canto)

per contatti:  tel. 338 2168715

 

Alessandro Bencistà, Presidente e fondatore del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane - Direttore della rivista TOSCANA FOLK - E-mail: alessandro.bencista@gmail.com

ALESSANDRO BENCISTÀ è nato a Greve in Chianti (Fi) nel 1941, si è laureato presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze e risiede a Scandicci dal 1985; dal 1964 al 2009 ha insegnato nelle scuole medie statali inferiori e superiori. Dal 2010 al 2013 è stato docente di Storia dell’ambito territoriale fiorentino e Tradizioni popolari toscane nei corsi di qualifica per guida turistica di Firenze e Provincia. Ha collaborato con alcuni periodici locali di informazione e di cultura e pubblicato diversi libri su arte, tradizioni toscane, lingua, poesia e teatro in vernacolo fiorentino.
Dal 1996 è presidente e fondatore del CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE e direttore responsabile della rivista TOSCANA FOLK (26 numeri usciti dal 1996 al 2021); in questa veste ha organizzato e condotto corsi di aggiornamento e incontri sulle tradizioni popolari toscane, ha partecipato a convegni e seminari sul folklore portando il suo contributo di studioso, specialmente sulla cultura dell’oralità, sul canto di improvvisazione in ottava rima e sul teatro in vernacolo fiorentino.
L’archivio del Centro Studi (che fa parte degli Archivi orali della Toscana) raccoglie registrazioni originali sul contrasto in ottava rima e tutte le pubblicazioni in microsolco a 45 giri dei maggiori poeti estemporanei dell’area fiorentina. Il materiale raccolto è stato digitalizzato e pubblicato in quattro CD (esauriti) editi dalla SONIC di Carlo Dalla, e contengono tutti i contrasti in ottava rima dei poeti estemporanei Gino Ceccherini, Elio Piccardi, Altamante Logli; le ultime registrazioni dal vivo su bobine Geloso sono in corso di digitalizzazione e verranno prossimamente pubblicate.
Nel 1998 è uscita in allegato al n. 4 di TOSCANA FOLK l’audiocassetta CANTI E SUONI DELLA TRADIZIONE, una raccolta di canti popolari della regione registrati dal vivo.
Dai primi anni Novanta Alessandro Bencistà collabora col cantante Alessandro Scavetta con cui ha curato lo spettacolo di canti e cultura popolare toscana S’HA ‘ IRE A VEGLIA, rappresentato per la prima volta a Firenze al Teatro di Cestello e in seguito in vari centri della Toscana; da questo spettacolo è stata tratta un'audiocassetta compact.

Ancora oggi questa collaborazione continua con spettacoli e seminari sulla tradizione popolare toscana; in particolare segnaliamo gli Incontri con la tradizione popolare toscana patrocinati dall'AUSER Cultura di Montelupo F.no ( I VENERDÌ - MERCOLEDÌ  DEL MMAB) che  si tengono regolarmente dal 2010 con una produzione di 33 incontri diversi (i testi degli incontri sono stati pubblicati nel 2019 nel n. 4 della nostra collana ANTOLOGIA TOSCANA):

 

         SEMINARI E SERATE SULLA STORIA E LE TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE

 

2010:  a) S'ha 'ire a veglia e La riscoperta del canto popolare -

           b) Musiche per il cuore, il mondo contadino -

2011:  a) La Firenze di Antonio Pucci e l'origine dell'Ottava -

           b) Idilli di...vini, cicalate  e letture poetiche in lode del vino -

2012:  a) Il Maggio nel ciclo calendariale -

           b) Il canto sociale -

           c) A spasso per Firenze.

2013:   a) I precursori della canzone popolare toscana, due generazioni

               a confronto (Odoardo Spadaro, Alfredo Bianchini, Narciso Parigi, Paolo Poli) -

            b) Musica popolare a tavola, canzoni e ricette -

            c)  Musica dell'infanzia, fiabe, canti e filastrocche.

2014:   a) I  nuovi interpreti della canzone popolare toscana, da Marasco a E.Bargagli - 

            b) Il varietà, monologhi e canzoni fiorentine, da Ginanni a Ciaranfi - 

            c) Il Centenario della Prima Guerra Mondiale e i Canti di trincea.

2015:   a)  Gioie e dolori in riva all'Arno -

            b) La Resistenza a Firenze e sulla Linea Paula -

            c) I canti dei vecchi mestieri -

            d) Canti e versi dispettosi .

2016:   a) La canzone narrativa -

            b)  I proverbi, l'urna del sapere popolare -

            c)  I poeti estemporanei -

            d) Le serenate -

            e) Dedicato a Carlo Buti.

2017:   a) Tutto incominciò con Niccolò Tommaseo -

            b) Viene la primavera: dalle Befanate ai Maggi -

            c) Omaggio a Riccardo Marasco -

            d) A tavola apparecchiata, laboratorio di tradizioni culinarie.

2018:   a) Cantare la storia

            b) Canzoni vernacole

            c) Il canto politico

 I MERCOLEDI' DEL M.M.A.B.

     La poesia di Eugenio Montale

2019:  a) Canti sacri nella tradizione     

            b) Dedicato a Dante Priore

            c)  Dedicato ad Alessandro Fornari

             d) Pietro Gori e il canto anarchico 

 

I MERCOLEDI' DEL M.M.A.B.

     Una forza del passato, incontro con l'opera e il poesia di Pier Paolo Pasolini

 

2020: a)  Canti e poesie  in vernacolo fiorentino -  Mercoledì 5 Febbraio 2020  h. 16,30

            b)  La storia di Bella ciao e la protesta femminile -   "  19  "   "        "  "    " " 

            c)  I cantari leggendari e i fogli volanti  -   Mercoledì     4   marzo  "  "      "  " 

            d)  I canti di...vini, dalle piazze all'osteria - Causa coronavirus rimandato a data da 

                 destinarsi.

 

 

ATTIVITA' DEL CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE (1996-2018)

SINTESI DELL’ATTIVITÀ SVOLTA  DAL CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE DAL  1996 AD OGGI

1996

a)  Fondazione dell’associazione e stesura dello Statuto e atto costitutivo

b)  Pubblicazione del n.1 della rivista TOSCANA FOLK, periodico del  Centro Studi;

1997

a)  Pubblicazione del n. 2 della rivista TOSCANA FOLK;

b)  1° Corso d'aggiornamento sulle tradizioni popolari toscane (con autorizzazione del Provveditorato agli Studi di Firenze) tenuto nei mesi di gennaio-febbraio 1997 presso la Biblioteca Nazionale Centrale in collaborazione con NOVECENTO, cattedra di libera poesia, Comune di Firenze e Quartiere n.1. Argomento del corso: Il canto popolare e la poesia estemporanea in ottava rima. Il corso è stato replicato anche a Greve in Chianti in collaborazione col Comune, la Scuola Media “G. da Verrazzano” e la Biblioteca Comunale.

c)  Organizzazione del  V  Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr).

1998

a) Pubblicazione del n. 3 della rivista TOSCANA FOLK;

b) 2° Corso di aggiornamento sulle tradizioni popolari toscane (con autorizzazione del Provveditorato agli Studi di Firenze) tenuto nei mesi di marzo-aprile 1998 in collaborazione con NOVECENTO, cattedra di libera poesia e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze. Argomento del corso:   “I cantastorie toscani  dell’Ottocento e del Novecento”; hanno partecipato cantanti e cantastorie con un’esibizione dal vivo.

c) Il corso è stato replicato anche a Greve in Chianti in collaborazione col Comune, la Scuola Media “G. da Verrazzano” e la Biblioteca Comunale.

d) Ciclo di incontri sulle tradizioni popolari toscane: Il canto popolare e la poesia estemporanea in ottava rima; gli incontri sono stati organizzati dal Comune di Lamporecchio, Assessorato alla Cultura e all’Istruzione nei mesi di maggio e giugno 1988 e si sono tenuti nei locali della Biblioteca Comunale.

e) Organizzazione del  VI Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr).

1999

a) Pubblicazione del n. 4 della rivista TOSCANA FOLK, allegata l'audiocassetta CANTI E SUONI DELLA TRADIZIONE con tredici titoli;

b) 3° Corso di aggiornamento sulle tradizioni popolari toscane tenuto nel marzo-aprile 1999 in collaborazione con NOVECENTO, cattedra di libera poesia e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze. Argomento del corso: La poesia in vernacolo fiorentino del Novecento; gli incontri sono stati tenuti presso la Sala dei Consoli in Via di Capaccio a Firenze;

c)  Pubblicazione di un’ Antologia  del Canto Popolare Toscano con recupero di vecchie incisioni ed esecuzioni originali. La prima audiocassetta, Canti e suoni della tradizione, comprende 13 brani musicali ed è stata allegata al n. 4 della rivista TOSCANA  FOLK;   

d) Patrocinio per la pubblicazione dell’antologia FIORENTINACCI, poeti in vernacolo fiorentino del Novecento a cura di A.Bencistà, (Ed. POLISTAMPA, Firenze);

e) Organizzazione e produzione di spettacoli teatrali sulle tradizioni popolari (S’ha ‘ ire a veglia; Cantare e ridere alla toscana, (Teatro di Cestello, Firenze).

f)       Organizzazione del  VII Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr).

2000

a) Pubblicazione del n. 5 della rivista TOSCANA FOLK;

b) Organizzazione e produzione de: “I’ vernacolo”, spettacolo teatrale di varietà in vernacolo fiorentino (Teatro di Cestello, Firenze);

c) CANTARE E RIDERE ALLA TOSCANA, Canti, poesie e scenette comiche della tradizione popolare(Sala Est Ovest, via Ginori 12 Firenze). Serata di canti popolari per anziani richiesta dal Quartiere 1;

d) Organizzazione del  VIII Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr);

e)  Organizzazione della  I  RASSEGNA NAZIONALE DI IMPROVVISAZIONEad Agliana (Pt).

2001

a) Pubblicazione del n. 6 della rivista TOSCANA FOLK;

b) Organizzazione e produzione di: “Acqua passata” di A.Novelli, spettacolo teatrale in vernacolo fiorentino (Teatro di Cestello, Firenze);

cCanti popolari di Toscana vicino al fuoco, Centro Sociale di Via Luna, Firenze (Serata musicale per anziani richiesta dal Quartiere 2 di Firenze);

d) Organizzazione del  IX Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr);

e) Organizzazione della  II RASSEGNA NAZIONALE DI IMPROVVISAZIONEad Agliana (Pistoia); 

f) Convegno “OTTAVA RIMA  una cultura da salvare” incontro teatrale con improvvisazioni in ottava rima dal vivo. In collaborazione col Comune di Arezzo e il Circolo Culturale “Gino Mario Sacchini” al Teatro della Bicchieraia.

2002

a) Pubblicazione del n. 7 della rivista TOSCANA FOLK;

b) Organizzazione e produzione di: “La Spadarina” di A.Bencistà e B.Salvini, spettacolo teatrale in vernacolo fiorentino con canzoni di O.Spadaro (Teatro di Cestello, Firenze);

c) “La Spadarina” nella stessa stagione è stata rappresentata anche nei teatri AURORA di Scandicci, EVEREST di San Casciano, IL BOSCHETTO di Firenze; è stato lo spettacolo di fine anno al TEATRO DELLE LAUDI di Firenze;

dCanti popolari di Toscana vicino al fuoco, Centro per anziani  Il Bobolino, su richiesta del Quartiere 1 di Firenze;

eGiornata di studio sulla poesia estemporanea, organizzata dal gruppo consiliare dei Verdi e in collaborazione col circolo culturale “G.M. Sacchini” di Arezzo (Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana, Firenze);

f) Organizzazione del  X Incontro di Poesia Estemporanea di Ribolla (Gr);

g) Organizzazione della  III RASSEGNA NAZIONALE DI IMPROVVISAZIONE ad Agliana (Pistoia);

h) Pubblicazione del volume POESIA ESTEMPORANEA A RIBOLLA 1992-2001, a cura di C.Barontini e A.Bencistà, dieci anni di fogli volanti distribuiti nel corso degli incontri; col patrocinio della Provincia di Grosseto, della regione Toscana (Porto Franco), del Comune di Roccastrada e della Banca di Credito Cooperativo di Sovicille;

iMERCATO VECCHIO A PANZANO (prima domenica del mese). Incontri mensili in piazza con cantanti, poeti estemporanei  e cantastorie (col patrocinio del Comune di Greve in Chianti).

Attività dal  2003  al 2008

a) IL MURICCIÒLO; documentario televisivo sulle tradizioni toscane, realizzato col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze; le prime due puntate dedicate al teatro in vernacolo fiorentino e al canto popolare sono state presentate alla stampa presso la sala dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in via Portinari e successivamente inserite nei palinsesti di alcune reti televisive toscane e mandate in onda;

b) FILOMENA (versione in vernacolo fiorentino della commedia di Eduardo De Filippo),  spettacolo teatrale promosso dall’ARCI per la GIORNATA NAZIONALE DEL TEATRO (dedicata alla memoria di Eduardo) rappresentato al Teatro di Cestello di Firenze e al teatro di Montalcino per la regia di Rosaria Bux;

c) IN...CANTO TOSCANO, due spettacoli musicali sulle tradizioni popolari con la partecipazione dei più famosi gruppi storici e interpreti del folklore toscano; al Teatro di Cestello di Firenze;

d) II IncontroOTTAVA RIMA  una cultura da salvare” spettacolo teatrale con improvvisazioni in ottava rima dal vivo. In collaborazione col Comune di Arezzo e il Circolo Culturale “Gino Mario Sacchini” al Teatro della Bicchieraia;

e) A SAN GHJUVA’ 2003 – Convegno internazionale sulle tradizioni orali organizzato dalla fonoteca del Museo della Corsica a Corte. Per la Toscana è intervenuto Alessandro Bencistà che ha presentato la conferenza su “I poeti popolari estemporanei contro la guerra”;

f) E PRIMA SAN FREDIANO GL’ERA UN FIORE, di Lisetta Luchini; spettacolo teatrale presentato al teatro “Le Laudi” di Firenze nei giorni 29-30 novembre 2003;

g) TOSCANA FOLK rivista del CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI TOSCANE uscita del numero 8 (2003) e n. 9 (2004);

h)  Pubblicazione del volume IL LAMENTO DI CECCO DA VARLUNGO E ALTRI SCHERZI IN VERSI, a cura di Alessandro Bencistà;

i) Pubblicazione del volume L’AMBULANTE SCUOLA, il contrasto e la poesia in ottava rima in Toscana, a cura di Alessandro Bencistà;

j) Pubblicazione del C.D. I POETI DEL MERCATO, rimasterizzazione dei microsoco 45 giri dei poeti estemporanei Gino Ceccherini e Elio Piccardi. A cura del Centro Studi e della SONIC;

k) TOSCANA FOLK;  pubblicazione dei nn. 10 (2005) - 11 (2006) - 12 (2007) - 13 (2008);

l) Partecipazione al Primo incontro in memoria del poeta Altamante Logli di Scandicci IL CAPPELLO DI ALTAMANTE (2008).

Attività dal  2009 al 2010

a) Pubblicazione del n. 14 della rivista TOSCANA FOLK;

b) Partecipazione a IL CAPPELLO DI ALTAMANTE, Secondo incontro in memoria del poeta Altamante Logli di Scandicci (2009);  

c) Presentazione de IL CAPPELLO DI ALTAMANTE, Terzo incontro in memoria del poeta Altamante Logli di Scandicci;

d) Pubblicazione col comune di Scandicci del CD ALTAMANTE LOGLI DA SCANDICCI Contrasti in ottava rima di poeti estemporanei, (a cura di Alessandro Bencistà), pubblicato e autorizzato per gentile concessione della SONIC Record di Carlo Dalla (2010);

e) Pubblicazione del n. 15 (2010) della rivista TOSCANA FOLK che da questo numero esce edita dal Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane come numero doppio da inviare in omaggio agli associati;

f) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2010), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: La riscoperta del canto popolare e contadino.

Attività dal 2011 al 2012

a) Pubblicazione del n. 16 della rivista TOSCANA FOLK;

b) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2011), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: La Firenze di Antonio Pucci e l'origine dell'ottava;

c) Pubblicazione del n. 17 della rivista TOSCANA FOLK (2012);

d) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2012), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: Il maggio nel ciclo calendariale;

Attività dal 2013 al 2014

a) Pubblicazione del n. 18 della rivista TOSCANA FOLK (2013);

b) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2013), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: I precursori della canzone toscana, due generazioni a confronto (Odoardo Spadaro, Alfredo Bianchini, Narciso Parigi, Paolo Poli);

c) Pubblicazione del libro di E.Levi, Fiorita di canti tradizionali del popolo italiano (Toscana), Nuova edizione a cura di A.Bencistà, Ed. C.S.T.P.T. 2013, Scandicci;

d) Pubblicazione del n. 19 della rivista TOSCANA FOLK (2014);

e) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2014), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: Il centenario della Prima Guerrra Mondiale e i canti di Trincea.

Attività dal 2015 al 2016

a) Pubblicazione del n. 20 della rivista TOSCANA FOLK (2015);

b) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2015), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: La Resistenza a Firenze e sulla Linea Paula;

c) Pubblicazione del n. 21 della rivista TOSCANA FOLK (2016);

d) Pubblicazione del primo numero della Collana ANTOLOGIA TOSCANA, La Castellana di Vergi, il primo poemetto in ottava rima di un cantastorie (a cura di A.Bencistà), Ed. C.S.T.P.T. 2016, Scandicci;

e) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2016), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta:  La canzone narrativa.

Attività dal 2017 al 2018

a) Pubblicazione del n. 22 della rivista TOSCANA FOLK (2017);

b) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2017), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: Tutto incominciò con Niccolò Tommaseo;

c) Pubblicazione del numero 2 della Collana ANTOLOGIA TOSCANA, Storie di carbonai in ottava rima (a cura di Jean Pierre Cavaillé - A.Bencistà), Ed. C.S.T.P.T. 2017, Scandicci;

d) TEATRO LE LAUDI, Spettacolo teatrale ACQUERELLO TOSCANO, La Toscana da Cecco Angiolieri a Odoardo Spadaro, di Alessandro Bencistà, prodotto da Habanera Associazione Culturale, regia di Rita Serafini, con Lisetta Luchini (voce e chitarra), Michele Fabbri (voce recitante), Marta Marini (mandolino e chitarra); 

e) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2018), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta: Cantare la storia;

f) Pubblicazione del n. 23 della rivista TOSCANA FOLK (2018).

g) Pubblicazione del numero 3 della Collana ANTOLOGIA TOSCANA, Dalla terra di Vinci fiorentino, l'improvviso di Natale Masi (a cura di Alessandro Bencistà), Ed. C.S.T.P.T. 2018, Scandicci.

e) Ristampa del poemetto in ottava rima di Francesco Chierroni VITA DELLA GRAN POETESSA BEATRICE (a cura di J.Pierre Cavaillé e Alessandro Bencistà), Semper Ed. 2018 Firenze.

Attività dal 2019 al 2020

a) Partecipazione a I VENERDÌ DEL MUSEO (2019), in collaborazione con l'AUSER di Montelupo F.no e il cantante Alessandro Scavetta:  a) Canti sacri nella tradizione; b) Dedicato a Dante Priore; c) Dedicato ad Alessandro Fornari; d) Pietro Gori e il canto anarchico.

b) Pubblicazione del n. 24 della rivista TOSCANA FOLK (2019).

c) Pubblicazione del numero 4 della Collana ANTOLOGIA TOSCANA:  Canti e tradizioni del popolo toscano - Dieci anni di incontri con l'AUSER di Montelupo Fiorentino (a cura di Alessandro Bencistà), 391 pagine, Ed. C.S.T.P.T. 2019, Scandicci.

d) Auser di Montelupo Fiorentino, I MERCOLEDI' DEL M.M.A.B.: 4 dicembre 2019 h. 16,30: UNA FORZA DEL PASSATO, Un incontro sull'opera e il pensiero di P.P.Pasolini a cura di Alessandro Bencistà.

 a)  Canti e poesie  in vernacolo fiorentino -         Mercoledì 5 Febbraio 2020  h. 16,30

 b)  La storia di Bella ciao e la protesta femminile -   "        19  "   "        "  "    " " 

 c)  I cantari leggendari e i fogli volanti  -   Mercoledì           4   marzo  "  "      "  " 

 d)  I canti di...vini, dalle piazze all'osteria - Causa coronavirus l' incontro d è  annullato; le date saranno comunicate alla ripresa delle attività.

b) Pubblicazione del n. 25 della rivista TOSCANA FOLK (2020).

Ripresa Attività  2021

 Aprile 2021 Pubblicazione del n. 26 della rivista TOSCANA FOLK (2021)

 25, 26, 27, giugno: 1° FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE TOSCANA: Stornelli & Fornelli - Concerti, dibattiti, cucina toscana - INSTABILE PONTE DEL VARLUNGO fIRENZE SUD

2 settembre Cortile delle Murate Firenze; Presentazione del n. 26 di TOSCANA FOLK

settembre 2021  UNA PER TUTTE: DAISY LUMINI ...

Attività   2022

Pubblicazione del  n. 27 TOSCANA FOLK con allegato CD omaggio, concerto inedito di Caterina Bueno

6 maggio 2022  Teatro di Cestello: CONCERTO PER CATERINA BUENO, con Maurizio Geri, I Disertori, Le Cantore

 

ARCHIVIO C.S.T.P.T.

L'archivio sonoro del contrasto in ottava rima pubblicato nei microsolco a 45 giri del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane è stato digitalizzato  ed è conservato insieme ad altri materiali del Teatro Popolare nell’Archivio di Stato di Firenze, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e nella nuova Biblioteca dell'identità toscana "Pietro Leopoldo" (P.zza dell'Unità 1)

Altro materiale audiovisivo sul canto e sulla poesia in ottava rima è in corso di digitalizzazione.

LA MEMORIA DI DANTE NELL'ARTE DEI CANTASTORIE

Collana ANTOLOGIA TOSCANA n. 4

Questo volume  raccoglie i testi di dieci anni di incontri sulle tradizioni popolari toscane organizzati dall'Auser di Montelupo dal 2010 al 2019 e condotti da Alessandro Bencistà, che ne ha curato la presentazione e la ricerca storica, e Alessandro Scavetta che ha eseguito i canti e le musiche accompagnandosi con la chitarra e la fisarmonica.

L'edizione cartacea della ricerca ha il fine di documentare un lavoro capillare sul folklore toscano (serenate, fiabe, canzoni narrative, canti sacri etc.) in modo che niente di quanto è stato esposto in questi dieci anni possa andare perduto; in tutto si tratta di trenta serate a tema in cui si affronta un panorama pressoché completo della tradizione  poetica e musicale, a partire dalle origini  fino all'età contemporanea, soffermandosi  sui principali esponenti, da Antonio Pucci  a Lorenzo il Magnifico, da Francesco Baldovini ad  Anton Francesco Menchi, fino ai protagonisti del Novecento, come Caterina Bueno e Riccardo Marasco.

Una particolare attenzione è stata dedicata anche ai momenti storici più salienti, in cui l'intervento del popolo ha lasciato col canto profonde tracce che hanno portato alla presa di coscienza politica, alla protesta sociale e alle  dolorose esperienze dell'emigrazione di massa; la storia si fa anche coi canti e ne sono testimonianza le ponderose raccolte del Risorgimento, della Prima Guerra Mondiale, fino alla Resistenza, che assumono valore di documento storico affatto trascurabile.

Un ringraziamento particolare al pubblico che ci ha seguito con calorosa partecipazione e a cui dedichiamo questo lavoro.